SEI UN ASCOLTATORE MODERNO O “VECCHIO STILE”?

In un’epoca così veloce e piena di informazioni, un buon ascoltatore pone attenzione su ciò che viene detto, ma anche a ciò che resta non detto o solo parzialmente detto.

L’ascolto efficace comporta l’osservazione del linguaggio del corpo, notando le incongruenze tra i messaggi verbali, non verbali e paraverbali.

Ad esempio, se qualcuno ti dice che è d’accordo, ma a denti stretti, si dovrebbe considerare che i messaggi verbali e non verbali sono in conflitto, che forse non significano ciò che dicono.

Vediamo alcune regole

Regola 1°

Fai un profondo respiro e mettiti in silenzio

“Se avessimo dovuto parlare di più di quello che ascoltiamo, avremmo due lingue e un orecchio.” Mark Twain.

Non parlare, ascolta.

Quando qualcun l’altro sta parlando ascolta quello che dice, non interrompere, non sovrapporti o terminare le frasi dell’interlocutore in anticipo. Quando l’altra persona ha finito di parlare, potrebbe essere necessario chiarire e ripetere alcuni concetti essenziali per assicurarsi di aver ricevuto il loro messaggio in modo accurato.

Regola 2°

Predisponiti all’Ascolto

Concentrati sull’argomento e non pensate ad altro.

La mente umana è facilmente distratta da altri pensieri mentre ascolta. Tale attività ci distrae e ci fa perdere il “filo dell’ascolto”. Cerca di mettere gli altri pensieri in “attesa” nella mente e concentrati sui messaggi che vengono comunicati.

Regola 3°

Fai in modo che l’interlocutore si senta a suo agio

Invita a parlare con domande aperte ed utilizza gesti o parole per incoraggiarli a continuare.

Mantenere il contatto visivo, ma non fissare lo sguardo, è uno degli accorgimenti che mostrano che si sta ascoltando e capendo ciò che viene detto.

Vuoi cominciare ad applicare ed allenare queste prime tre regole già dal prossimo interlocutore?

 

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