SAI FAVORIRE LA COMUNICAZIONE EMPATICA?

Sei in grado di dire semplicemente “buongiorno” e di rimanere in ascolto?

Eccoci ancora una volta al tema dell’ascolto attivo per una comunicazione empatica.

Per fare in modo che l’altro si apra e ci dia l’opportunità di comprenderlo è necessario dare dimostrazione di saper ascoltare (in genere la parte interessante di un racconto viene sempre in coda alla conversazione). Ascoltare non significa stare fermi e non interrompere, è un comportamento proattivo attraverso cui dimostrare di essere in grado di comprendere l’altro.

L’ascolto attivo è tipico di chi evita i blocchi della comunicazione per favorire l’empatia.

Vediamo quali sono le caratteristiche di questi blocchi:
• atteggiamento indagatore più attento ai particolari di ciò che è accaduto;
• imposizione di soluzioni in base alla propria esperienza. Chi offre facili soluzioni ai problemi altrui spesso poi si offende se non viene ascoltato;
• frasi consolatorie generaliste che non tengono conto della specificità della situazione;
• espressione di giudizi personali su cosa sia accaduto.

Favorire la comunicazione empatica

Che fare allora per favorire la comunicazione empatica? Se lo scopo è quello di comprendere l’altro innanzitutto bisogna partire dal presupposto che non è detto che si riesca a comprendere tutto e subito. È utile chiedere chiarimenti, ad esempio parafrasando quanto è stato raccontato. Questo dà modo all’interlocutore di verificare la nostra comprensione.

Due eventuali strategie (più attive) sono il confronto e l’uso dell’umorismo. Occorre fare molta attenzione in entrambi i casi: lo humour può avere l’effetto opposto se non usato con moderazione. Per quanto riguarda il confronto è bene non parlare mai delle proprie esperienze (per evitare di deviare il discorso su di sé), ma riferire di terzi anonimi.

Se stai riuscendo ad applicarti nell’arte dell’ascolto allora sei quasi pronto per occuparti di un altro aspetto fondamentale nella conduzione di una (business) community, ovvero quello relativo alla gestione ed armonizzazione dei conflitti.

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