NEL 2021 TORNERÀ L'”INGEGNERE RINASCIMENTALE”?

 

Oggi è necessario che i saperi tornino a contaminarsi, che accanto all’economia, all’ingegneria si affianchino le scienze umanistiche, intese come quelle in grado di dare una visione d’insieme, un senso della storia, che mai come in queste apocalissi ci è indispensabile.

Come diceva Steve Jobs, è necessario creare la figura dell’ingegnere ‘rinascimentale’, qualcuno che abbia competenze tecniche ma anche apertura mentale.

Perché le professioni per le quali ci formiamo oggi potrebbero non esistere più tra cinque anni, ma il nostro assetto mentale rimane, bisogna quindi lavorare molto sulle soft skill.

Ma cosa si intende concretamente per “soft skill”?

E cosa fare per permetterne lo sviluppo all’interno di una organizzazione?

Se è vero che la pandemia ha portato un ripensamento di ruoli e professioni, quali sono le skill che dovrebbe acquisire un giovane che si sta affacciando al mondo del lavoro o un professionista che vuole o deve reinventarsi?

Nel 2021 per molti esperti, bisognerà puntare soprattutto sulle SOFT SKILL,  termine col quale si intendono le capacità relazionali e comportamentali che caratterizzano la nostra persona e indicano il modo in cui ci poniamo rispetto il contesto lavorativo nel quale operiamo o vorremmo operare.

Tra le più importanti, ci sono:

  • il saper comunicare efficacemente,
  • il saper lavorare in gruppo,
  • l’essere in grado di tenere testa allo stress,
  • le competenze digitali.

Trattasi di competenze trasversali, che permettono di adattarsi più agevolmente e più rapidamente a una nuova mansione o a un nuovo lavoro, aiutando a colmare quel gap tra requisiti richiesti dal mercato e competenze e nozioni imparate a livello teorico.

Possederle, svilupparle e continuare a essere aggiornati rappresenta un aspetto importante e un vantaggio competitivo da non sottovalutare.

Per permettere lo sviluppo di queste skill in modo diverso e lungimirante, è importante ripensare alla propria organizzazione (azienda, associazione, società sportiva…), e a chi vive all’interno di essa in termini di COMMUNITY AZIENDALE.

Queste sono le caratteristiche che la rendono tale e la differenziano da un gruppo qualsiasi:

  1. Un gruppo di persone con uno scopo comune,
  2. Che si aiutano l’un l’altro 
  3. Che percepiscono un senso di appartenenza.

Senza questi fattori non si può parlare di Business Community (o Community aziendale) e non ne basta solo uno ma devono essere presenti tutti e tre (tratto da “Il valore delle relazioni TRA clienti”).

 

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