COME ARMONIZZARE I CONFLITTI ALL’INTERNO DELLA TUA ORGANIZZAZIONE

Ti capita mai di avere incomprensioni, frizioni, tensioni o veri e propri conflitti con colleghi, clienti, fornitori?

O dover fare da moderatore (a me succede spesso in veste di Community Coach) tra quelli emersi tra membri del Team, tra gli Sponsor, gli Associati o appunto i Clienti della tua organizzazione?

Il conflitto può essere definito come una divergenza nella quale ciascuno degli attori coinvolti vuole imporre il proprio punto di vista senza fare concessioni all’altro. È una discordanza tra ciò che una persona desidera e ciò che ostacola o impedisce la soddisfazione del desiderio stesso.

Una delle regole fondamentali è ricordarsi che da un conflitto risolto non devono uscire né vinti né vincitori, ma persone soddisfatte di aver trovato un punto d’incontro.

Ecco alcune linee guida che ti aiuteranno a preservare le relazioni con gli altri evitando inutili malintesi:

  • Devi considerare gli interessi di tutti gli attori coinvolti;
  • Devi considerare separatamente le persone dal problema;
  • La soluzione deve essere accettabile per entrambe le parti;
  • La decisione deve essere condivisa (dalla maggioranza).

Questi sono gli step da considerare per poter uscire da un conflitto:

  • analizza nello specifico: quali sono i fatti, chi sono i soggetti coinvolti, quali sono le supposizioni mosse da questi soggetti. Inoltre, devi capire meglio come i ruoli possono condizionarli.
  • fai chiarezza sugli obiettivi reciproci. A volte, ad esempio, ci sono obiettivi personali che si sovrappongono a quelli aziendali, generando occasioni di contrasto e incomprensioni.
  1. Gli obiettivi vanno espressi in positivo;
  2. Devono essere sotto la responsabilità di chi li definisce;
  3. Devono essere misurabili;
  4. Devono essere condivisi;
  5. Devono essere coerenti sia con i valori dell’azienda, sia con quelli personali;

Domandati (e definisci): chi è coinvolto oltre ai protagonisti? Come impattano i legami che questi soggetti hanno sui protagonisti del conflitto? Sono stati coinvolti dall’inizio o in corso d’opera? Conosciamo il loro ruolo? Che contributo hanno dato alla situazione conflittuale? Hanno aiutato a superarla?

Individua il codice (forme di comunicazione, verbali, scritte, ecc.) utilizzato. Cos’è stato cancellato, distorto o generalizzato? Il messaggio deve essere chiaro e percepito correttamente.

Considera la storia personale e gli aspetti situazionali che i soggetti portano con sé durante la discussione, per individuare le risorse necessarie alla gestione dei conflitti. Ecco alcuni elementi da considerare:

  • Visione e valori;
  • Relazioni;
  • Focus;
  • Motivazione;
  • Credenze;

Prova ad affrontare ora (un piccolo) conflitto utilizzando questi accorgimenti e soprattutto ricordati che la cosa più importante è SAPERSI METTERE NEI PANNI DEGLI ALTRI E CAPIRE IL LORO PUNTO DI VISTA.

Si inizia chiedendosi: “se io fossi lui/lei, cosa penserei, proverei, vorrei?”

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